L’Insubria si disconnette. Dalle 20 alle 7

7 aprile 2017

La notizia è che non vi saranno notizie, nè comuncazioni, nè compiti, nè incarichi: nulla che possa avere a che fare con il lavoro e che comporti l'obbligo di accedere alla propria casella e-mail, al telefonino, a whatsapp o ai social network. Succede all'Università dell'Insubria, che per prima sceglie di applicare il "diritto alla disconnessione". Cioè al riposo, della mente e anche delle dita, vista la nostra ormai collaudata predisposizione a digitare parole - simboli ed emoticon, a sfiorare dispaly, a premere tasti. In ossequio a una legge già in vigore nella vicina Francia, l'ateneo di Varese e Como assume una posizione politicamente - oltre che culturalmente - rilevante e decide di lasciare in pace i propri dipendenti dalle ore 20 alle ore 7.