Metalli “impoveriti” dalla frode

13 giugno 2016

Una maxi evasione fiscale, da 22 milioni di euro, a Busto Arsizio. A scovarla la Guardia di Finanza dopo una lunga attività investigativa e l'utilizzo mirato delle Banche Dati. Incriminate due società bustocche operanti nel settore del commercio di minerali metalliferi e ferrosi. Ecco il piano degli ideatori: aziende intestate ad un prestanome e intanto, acquisizione delle quote societarie delle aziende stesse attraverso due fiduciarie milanese. Il sistema di inganno era basato sull'acquisto di merce dall'estero, soprattutto dall'Europa dell'Est. Come? Con un trasporto affidato a terzi che consegnavano direttamente al cliente con documentazioni false per non permettere l'identificazione del reale destinatario. Fino all'intervento della GDF e alla denuncia di 5 persone per evasione fiscale. 22 i milioni di euro non dichiarati. Imposta evasa pari a 6 milioni, più 4 solo di I.V.A.