Il lavoro: fatica e bellezza

28 aprile 2015

“Il disamore generale al lavoro – scriveva il saggista francese Charles Pèguy nel 1910 – è la tara più profonda, la tara fondamentale del mondo moderno”. Pensiero quanto mai attuale in questo momento di crisi economica e che trova il suo spunto di riflessione nella mostra dedicata al pittore Jean Francois Millet dove il lavoro non è solo fatica, sforzo e impegno quotidiano ma rappresenta un valore profondo che svolto con cura e dedizione, giorno dopo giorno, dà senso alla vita ed eleva l’uomo ad un livello superiore, rendendolo persona anziché animale. 30 opere riprodotte su stampe nelle quali Millet racconta la civiltà contadina di metà Ottocento. Ai nostri microfoni Vittorio Pasqualotto del centro culturale Tommaso Moro. La mostra “Dipingere il lavoro “ di Millet organizzata dal centro culturale Tommaso Moro di Gallarate in collaborazione con la Comunità Pastorale San Cristoforo rimarrà esposta nella chiesa di San Pietro fino al 5 maggio. Giovedì 30 aprile alle 21.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Sacro Cuore, l’incontro con la prof.ssa Mariella Carlotti, curatrice della mostra.